Come pulire tende plissettate

Tende plissettate: comode ma difficili da pulire.

Come togliere la polvere dalle tende plissettate.

Per chi non ama le tende classiche o per chi non ha lo spazio per applicarle è possibile ricorrere a diverse espedienti. Uno di questi prevede l’installazione di tende plissettate o plissé che offrono numerosi vantaggi. Primo fra questi è che le tende plissettate possono essere installate su finestre di qualsiasi forma e misure. L’unica difficoltà cui può andare incontro chi decide di installare questo tipo di tende riguarda la fase di pulizia, soprattutto perché è necessario pulire ogni singolo ripiano. Per pulire le tende plissettate esistono diversi metodi e strumenti. Nella maggior parte dei casi, le tende plissettate vengono pulite con l’ausilio di vaporelle o comunque elettrodomestici simili. L’uso di questi però implica diversi passaggi il primo dei quali consiste appunto nel cospargere di vapore caldissimo le tende e il secondo – il più noioso – asciugare ad uno ad uno i ripiani. Infatti se si lasciano asciugare “all’aria” si sporcheranno immediatamente in quanto la polvere si attaccherà immediatamente alla superfice bagnata. La soluzione più efficace per pulire le tende plissettate consiste nel pulirle almeno una volta a settimana a secco, con un panno umido o antistatico. Così facendo si eviteranno fastidiose incrostazioni difficili da rimuovere.

Se è da tanto che non pulite le tende vi toccherà un lavoro immane. Se non volete fare tutto da soli potete affidarvi all’esperienza di EasyFeel. Gli operatori EasyFeel sono a vostra disposizione 24 ore su 24, anche con poco preavviso. Per prendere un appuntamento basta poco: l’iscrizione al sito e la scelta del giorno.

Enrica Marrelli

Come pulire plastica del ferro da stiro

Il ferro da stiro è un prezioso alleato per le casalinghe che però necessita di attenzioni.Mantenere in efficienza il proprio ferro da stiro è importante per una perfetta stiratura.


Innanzitutto fate attenzione alle parti in plastica, ma anche quando si stirano oggetti plastificati. Il ferro da stiro è un elettrodomestico che si compone di diverse parti e in particolare quello a vapore si compone di un serbatoio in plastica per l’acqua che è quello che si sporca più facilmente di calcare. Per pulire il serbatoio in plastica del ferro da stiro è sufficiente:

  • riempire il serbatoio per metà di acqua e aggiungere l’aceto fino al livello massimo di capienza;
  • accendere il ferro da stiro e lasciarlo scaldare per 15 minuti;
  • spegnere e farlo raffreddare;
  • scaricare il serbatoio con la soluzione di acqua e aceto;
  • riempire nuovamente il serbatoio solo con acqua e ripetere l’operazione.
  • Il ferro è nuovamente pronto per l’utilizzo.

Ma cosa fare se sulla piastra del ferro da stiro si è fusa della plastica? I ferri da stiro moderni sono dotati di piastre antiaderenti che normalmente sono auto pulenti, ma per pulire della plastica fusa dal ferro da stiro è possibile rimuoverla disponendo un foglio di carta stagnola sull’asse da stiro, cospargerlo di sale da cucina e passando sopra con il ferro caldo sul foglio di alluminio il sale funzionerà da abrasivo e aiuterà a rimuovere la plastica dalla piastra del ferro. Mai utilizzare oggetti metallici per rimuovere forzosamente la plastica. In alternativa al foglio di alluminio si può utilizzare un foglio di giornale cosparso ci polvere detergente (tipo Vim) con effetto abrasivo sulla piastra del ferro.

L’importante è seguire le istruzioni riportate sul manuale del ferro da stiro ed i consigli degli esperti. Easy Feel  – una società italiana nel settore della pulizie – offre servizi 24h su 24 7 giorni su 7 a prezzi convenienti senza rinunciare alla qualità ed efficienza del servizio, dotandosi di un personale altamente qualificato e certificato, nonché di esperienza nel settore.

Annalisa Maurantonio

Come pulire oggetti in peltro ossidato

Argenteria in peltro. Come riportarla all’antico splendore.

Il segreto per pulire oggetti e soprammobili in peltro.

Spesso scambiato per argento, molti oggetti di uso comune sono in realtà oggetti in peltro. Si tratta di un materiale particolare realizzato con stagno, piombo, rame e altri materiali. Ciò che spesso porta a confondere il peltro con l’argento è la sua lucentezza. Ma ciò che caratterizza il peltro in realtà è la patina grigio scuro che lo caratterizza. Il peltro necessita di molte cure. Non si tratta solo di spolverarlo ma anche di lucidarlo. Ed è proprio la lucidatura del peltro ad essere complicata soprattutto quando risulta ormai ossidato. In questi casi bisogna correre ai ripari. Per pulire il peltro e riportarlo alla sua brillantezza originale, se non si vogliono utilizzare i detergenti in commercio, è possibile creare una particolare pasta abrasiva mescolando alcuni ingredienti di uso comune: amido, sale fino e succo di limone. Il risultato sarà una sorta di crema gel che può essere applicata direttamente sull’oggetto in peltro oppure su un panno morbido che ne faciliterà la lucidatura.

Prima di adoperare questa pasta però è necessario rimuovere dall’oggetto in peltro ossidato ogni possibile traccia di sporco. Innanzitutto bisogna lavarlo con semplice acqua e sapone, dopodiché rimuovere eventuali residui pulendo l’oggetto con alcool.

Una volta applicata la pasta bisognerà lavare nuovamente con acqua e sapone il peltro e asciugarlo con un panno morbido e asciutto.

Se bisogna lucidare molti pezzi è meglio farsi dare una mano. Se desiderate il supporto di un esperto potete rivolgervi al team di EasyFeel. Operatori selezionati con cura e disponibili anche con poche ore di preavviso. Potete ricevere gli operatori di EasyFeel a casa con un solo click iscrivendovi al sito.

Enrica Marrelli

Come lucidare posate in acciaio inox

Le posate in acciaio inox sono resistenti e molto pratiche. Purtroppo nel tempo possono opacizzarsi.

Come lucidare posate in acciaio inox con un metodo semplice e veloce?

Dopo aver fatto bollire dell’acqua in una pentola, aggiungere due cucchiaini di bicarbonato e immergere le posate in acciaio inox per qualche minuto, senza spegnere il fornello. Prese poi dalla pentola le posate, sciacquatele sotto acqua fredda e lucidatele con un panno. Se sono rimasti degli aloni, è possibile toglierli con succo di limone o aceto bianco.

Per eliminare le macchie più resistenti dovrete far ricorso a una soluzione al 10% di soda caustica. Via via che le macchie o aloni scompaiono risciacquate sotto abbondante acqua fresca e asciugate. A quel punto con un batuffolo di cotone è possibile lucidare le lame dei coltelli o il manico delle posate con delicatezza. Strofinate le posate fino ad ottenere il grado di lucentezza desiderato. Non dimenticatevi di conservare le posate in apposite custodie, in tessuto, meglio quelle in cotone 100%, con forme a sacchetto o più complesse e arrotolabili.

Desideri pulire tutte le tue posate in acciaio inox ma hai paura di non farcela da sola? Chiama EasyFeel, agenzia specializzata nelle pulizie per la casa e l’ufficio, che sarà lieta di mettere a tua disposizione un’equipe flessibile e disponibile 24 ore su 24 che verrà a casa tua per capire quale sia il problema. Un team ascolterà le tue richieste e si occuperà di lucidare le posate in acciaio inox. Il tutto condito da grande esperienza ed attenzione alle richieste dei clienti. Alza la cornetta: la soluzione è a portata di un click!

Rachele Baglieri

Come pulire tapparelle in plastica

Pulire le tapparelle è tanto faticoso quanto pulire le finestre, ma è utile per mantenerne l’efficienza.

Tra le pulizie di casa “straordinarie” rientra anche la pulizia delle tapparelle, un utile e funzionale complemento d’arredo che rende esteticamente belle le nostre case.

Le tapparelle in plastica o in legno, elettriche o manuali, sono elementi esterni che raramente si ricorda di pulire, ma che in realtà se mantenute in ordine e pulite sono estremamente utili e funzionali nella protezione della casa da agenti atmosferici esterni, anche se sono proprio questi ultimi i principali responsabili della sporcizia delle tapparelle.

Per pulire le tapparelle in plastica occorre procurarsi semplicemente dell’acqua e del detersivo con il quale lavare le tapparelle scorrendo poco per volta e risciacquando abbondantemente, nonché asciugando accuratamente. All’esterno, se possibile, di può applicare un prodotto idrorepellente per lasciar scorrere via l’acqua piovana. Alcuni accorgimenti da prendere:

  • Non lavare le tapparelle sotto il sole, perché quest’ultimo tende ad asciugare l’acqua ancora prima che si riesca a finire la pulizia.
  • Lavare le tapparelle più di una volta l’anno soprattutto se esposte su strada.
  • Non utilizzare troppo detersivo per ché è difficile da rimuovere tra gli interstizi;
  • Per mantenere le tapparelle pulite, spolverare di tanto in tanto per evitare accumuli di polvere.

In ogni caso, è sempre bene affidare la cura e la pulizia della propria casa ai consigli degli esperti.

Easy Feel, è una società italiana che opera a Milano e in altre città i cui servizi sono svolti con puntualità e affidabilità grazie a personale qualificato e accreditato. Le tariffe orarie sono tra le più competitive del mercato e si accettano incarichi last minuti (entro le 24 ore) 7 giorni su 7 e h24 per soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Annalisa Maurantonio

EasyFeelOttone

Manutenzione dell’ottone. Poche mosse e ritorna brillante.

Come togliere il calcare dall’ottone.


Ultimamente sta diventando sempre più di moda il famoso stile Shabby Chic anche per la casa. La conseguenza di questa nuova moda ha riportato in auge molti oggetti prima considerati semplicemente “roba da antiquariato”. Molti di questi, però, necessitano di una vera e propria restaurazione per ritornare a arredare ed abbellire le nostre case. Le cose diventano molto complesse quando ci troviamo di fronte all’ottone, una vera e propria sfida. L’ottone infatti se lasciato a se stesso si annerisce molto velocemente e spesso si ricopre di calcare. In molti credono che una volta raggiunto questo stadio non ci sia più nulla da fare, ma in realtà non è proprio così.

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Come pulire piccoli elettrodomestici

Piccoli e grandi elettrodomestici sono ormai indispensabili per le faccende domestiche.

Gli elettrodomestici facilitano per molti aspetti la vita casalinga, ma sono oggetti che si sporcano e che per funzionare bene necessitano di cure e pulizie.

Non ci facciamo più caso, ma quotidianamente per svolgere anche piccole faccende domestiche ci affidiamo alla rapidità e all’efficienza degli elettrodomestici dal tostapane alla friggitrice, dal frullatore al robot da cucina, dal microonde alla macchina del caffè per non citare frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie. I piccoli elettrodomestici, soprattutto, sono gli alleati della vita domestica in particolar modo in cucina. Pulire i piccoli elettrodomestici con regolarità significa garantire loro una vita più lunga e minor fatica nel lavarli. La regola generale è sempre quella di seguire le istruzioni sulla confezione di acquisto sia per la manutenzione che per la pulitura, ma una cosa hanno in comune: la possibilità di essere lavati e puliti con semplici prodotti naturali come l’aceto o il bicarbonato. Se si tratta di elettrodomestici molto incrostati, magari, ci vorrà anche molto olio di gomito e per questo si raccomanda la regolarità nelle pulizie degli oggetti.

Il forno e il microonde sono forse i piccoli elettrodomestici più sfruttati in cucina, ma con una tazza di sale, una di bicarbonato e acqua si è in grado di rimuovere residui di cibo e incrostazioni alle pareti del forno senza grandi difficoltà, odori sgradevoli o il rischio di non lavare bene il detersivo chimico durante il risciacquo con importanti rischi per la salute nei successivi utilizzi.

Bicarbonato, acqua, aceto e sapone di Marsiglia sono un “cocktail” perfetto per pulire bene la friggitrice: con 4 bicchieri di acqua bollente, 2 cucchiai di sapone di Marsiglia in polvere, 2 cucchiai di bicarbonato e 1 bicchiere di aceto si crea una miscela da spruzzare su tutte le pareti della friggitrice, si lascia agire per 5 minuti e si risciacqua con una spugna inumidita. Frullatori, mixer, impastatrici sono, oggi, in gran parte dotati di elementi scomponibili che si possono lavare in lavastoviglie o a mano anche con la sola acqua (purché la pulizia si faccia subito dopo l’utilizzo). Il tostapane si può pulire con l’aiuto di uno spazzolino (anche da denti purché si usi solo per la cucina). Con lo spazzolino si grattano le griglie interne i cui residui e bricioli finiscono nel cassettino raccogli briciole che si provvederà a svuotare di volta in volta. Il cassettino e le pinze si possono lavare in lavastoviglie o a mano con poco detersivo liquido.

Se non avete tempo per  pulire i piccoli elettrodomestici basta rivolgersi agli esperti delle pulizie come EasyFeel!

Annalisa Maurantonio